Mantova e Pro Patria escono dal “Martelli” con un pareggio

Reti inviolate, poche occasioni da gol e una divisione della posta che non serve ad alcuno. Mantova e Pro Patria escono dal “Martelli” con un punto per parte. I virgiliani sembrano ormai malati di pareggite essendo al terzo segno ics di fila. La Pro Patria allunga a otto i turni senza vittorie.

Ambedue le compagini si trovano a diciassette punti nei bassifondi della graduatoria e con un profondo bisogno di riemergere dallo stato di crisi in cui si trovano. 

PRIMO TEMPO – Al 14′ il Mantova si rende pericoloso con Gerbaudo  ma Caprile sventa l’insidia. Al 22′ la Pro Patria risponde con una conclusione a giro dell’ex Pistoiese Piu a lato su corner di Nicco. Sui tigrotti si abbatte poi la sfortuna con gli infortuni di Boffelli prima e di Fietta poi, rilevati rispettivamente da Boffelli e Saporiti. Al 41′ Bertoni, su punizione, calcia alto. Il Mantova risponde al 44′ con Guccione che, sempre su punizione, mette fuori misura. 

SECONDO TEMPO  –  La prima occasione degna di nota accade al 28′ ed è un’incornata a lato dei virgiliani. Al 39′ Colombo, con un destro centrale, prova a rispondere ma la partita non si schioda dallo 0-0. Al 43′ Castelli calcia sull’esterno della rete. Finisce qui con Mantova e Pro Sesto che non si fanno male. 

POSTGARA
LUCA PRINA (ALL.PRO PATRIA): “Siamo stati poco cattivi nella finalizzazione, le cose che succedono fanno sì che la partita si interpreti in un certo modo. Abbiamo fatto una partita contro una squadra che ha la mentalità per salvarsi, avere cambiato due giocatori nella prima mezz’ora non  ci ha reso la vita facile, poi si è fatto male anche Bertoni. Dobbiamo però continuare, sono convinto che ne usciremo e ci salveremo, dobbiamo avere grande compattezza. Il Mantova è una squadra viva, ci sono molte squadre in pochi punti che cambiano completamente le valutazioni che si fanno. Ho chiesto alla squadra di stare mentalmente dentro le partite, anche contro avversari più forti e quando subisci un gol, abbiamo diversi infortuni ma dobbiamo restare compatti, non ci sono alternative”.

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